Calze compressive: a cosa servono, quando indossarle e perché

Se sei alla ricerca di come indossare e a cosa servono le calze comprensive o contenitive sei nel posto giusto.
In questo articolo cercheremo di spiegare in maniera esaustiva tutto ciò che serve sapere sull’argomento.

Le calze contenitive, la prima immagine che viene in mente è di un indumento assolutamente anti estetico e difficile da mettere. Non è una rappresentazione molto lontana dalla realtà in effetti. Ma i vantaggi che si possono trarre sono estremamente importanti per la nostra salute.

Sono  infatti il più valido alleato per aiutare la circolazione delle gambe. Vediamo di scoprirne qualcosa di più. 

Come agiscono le calze compressive

Esistono due tipi di calze compressive: a scopo preventivo o a scopo terapeutico. L’elemento che le differenzia è il grado di compressione che esercitano sulla coscia e sulla caviglia, oltre al tipo di patologia che possono contrastare o prevenire.

La compressione esercitata sulla zona provoca una sorta di massaggio ai tessuti, che riescono a liberarsi dei liquidi e ad evitare il ristagnamento.

La massima compressione si ha all’altezza della caviglia, per poi diminuire gradualmente fino al ginocchio e alla coscia. La pressione esercitata dal basso verso l’alto aiuta il sangue a tornare verso il cuore e a riprendere la corretta circolazione nelle vene.

Le calze contenitive sono suddivise in 4 diverse classi, ad ognuna delle quali corrisponde un determinato grado di compressione:

  • Compressione I, tra i 18 e i 20 mmHg;
  • Compressione II, tra i 21 e i 32 mmHg;
  • Compressione III, tra i 33 e i 46 mmHg;
  • Compressione IV, oltre i 49 mmHg.

In base al tipo di patologia da contrastare, verrà prescritta la classe di compressione adeguata. 

E’ bene specificare che le calze compressive medicali non hanno un potere curativo e non possono risolvere patologie legate all’insufficienza venosa. Ma sono tutt’oggi l’unico rimedio davvero efficace per evitare un aggravamento repentino e per aiutare la circolazione a riprendere a funzionare correttamente.

Prevenire grazie alla calza elastica

Di altro genere è la calza a compressione preventiva. Questa tipologia è suggerita a tutti coloro che non soffrono di particolari patologie, ma vogliono prevenirle. 

Ad esempio, è il caso del post operatorio nei pazienti con una lunga degenza. Se il recupero non è breve e sono previsti molti giorni a letto, la calza a compressione può salvare la gamba dall’insorgere di trombi o vene varicose. 

Un percorso di prevenzione di tutt’altro genere possono farlo tutti coloro che passano gran parte della giornata in piedi. In questi soggetti il rischio di insufficienza venosa è molto alto. Professioni come l’hostess, il commesso, il cameriere e molti altri lavori obbligano a rimanere in piedi più di 8 ore, con il risultato di ritrovarsi alla sera con gambe gonfie e pesanti. 

Per definire una calza elastica preventiva, è necessario che il grado di compressione compreso tra i 6 mmHg e i 20 mmHg.

Tradotto in denari, stiamo parlando di calze dai 40 denari in su. 

Indossare le calze contenitive può aiutare la circolazione linfatica e contribuire a dare sollievo. Ma quale acquistare?  In commercio se ne trovano di tantissimi colori e modelli: a maglia liscia, a doppia rete, in formato collant oppure gambaletto o ancora autoreggenti. Sono facili da portare e da abbinare anche sotto vestiti, esteticamente belle e anche funzionali!

Perchè sono consigliate le calze compressive per lo sport

Negli ultimi 10 anni è esponenzialmente aumentato l’utilizzo delle calze compressive nello sport. Diversi studi scientifici hanno rilevato come i tempi di recupero post attività siano nettamente inferiori negli sportivi che le indossano, così come risulta minore la fatica durante la prestazione. 

Le calze compressive running o le calze compressive da ciclismo effettuano un costante massaggio sulle caviglie che permette di mantenere il muscolo sempre ben riscaldato e ossigenato, riducendo al minimo il rischio di strappi o crampi.

Generalmente la compressione di questo tipo di calza si attesta tra i 18 e i 20 mmHg.

Ricordiamo che l’uso della calza a compressione o della calza elastica per uomo o donna, deve essere prescritto da un medico, che provvederà ad indicare anche il grado di compressione adeguato.

costo calze a compressione

Il costo delle calze contenitive può variare da 5 euro, per le calze basilari. Fino ad arrivare a quelle lavorate e su misura per le vostre esigenze che possono costare anche 150 euro.